Uso del sangue

 

 

Il sangue viene utilizzato per rimpiazzare quella particolare componente di cui il paziente è gravemente carente. Nello specifico:

 

 

COMPONENTI DEL SANGUE:

  • GLOBULI ROSSI: sono utilizzati nelle emorragie acute conseguenti a traumi, interventi di chirurgia maggiore, ma anche nelle malattie genetiche dei globluli rossi come la Talassemia.
  • PIASTRINE: sono indispensabili nei casi in cui il midollo osseo del paziente sia gravemente danneggiato da cellule di un tumore maligno, dall'effetto tossico di vari farmaci oppure nel caso di trapianto di midollo.
  • PLASMA: è necessario per i pazienti ustionati, per coloro che presentano gravi problemi di coagulazione come nelle malattie del fegato, per i pazienti in coma che non si alimentano.

 

 

 

  • Ecco, nello specifico, una rapida descrizione delle sue componenti:

 

  • Globuli rossi:

    sono numerosi, un mm³ di sangue ne contiene dai 4 ai 5 milioni e vivono circa 120 giorni. Trasportano ossigeno dai polmoni ai tessuti dell’organismo, qui raccolgono anidride carbonica che riportano ai polmoni dove viene eliminata. Il trasporto dell’ossigeno è assicurato grazie ad una molecola, l‘emoglobina, che contiene ferro. I pazienti che traggono i maggiori vantaggi da trasfusione di globuli rossi sono quelli affetti da anemia cronica e quelli con emorragia acuta..

 

 

 

 

Globuli bianchi:
sono molto meno numerosi dei globuli rossi: 1 globulo bianco ogni 600 globuli rossi circa e sono suddivisi in gruppi: neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili, basofili, ciascuno dei quali è diversamente impegnato nei confronti dei vari microrganismi che possono aggredire il nostro corpo. Costituiscono un esercito sempre pronto a difendere l’organismo da tutto ciò che il nostro corpo non riconosce come proprio.

 

Piastrine:
intervengono nell’arresto della perdita di sangue, possono essere ricavate da frazionamento o direttamente da un donatore con un processo noto come aferesi: il sangue viene prelevato dal donatore in uno strumento che lo separa nei suoi componenti e lo restituisce al donatore in un processo continuo.

 

COMPONENTI DEL PLASMA:
Il plasma può essere a sua volta frazionato ottenendo:

  • ALBUMINA: indicata per gli ustionati e per i malati in stato di shock.
  • FATTORI DI COAGULAZIONE: sono necessarie per i pazienti emofilici, epatopatici.
  • GAMMAGLOBULINE: indicate per la cura di varie malattie infettive come tetano, meningite, epatite virale, morbillo.
  • GLOBULI BIANCHI: indicati nelle gravi forme leucopenia con setticemia.

NEL CASO DI TRAPIANTO ORGANI: data la complessità dell'intervento, è indispensabile avere a disposizione una buona quantità di tutti questi componenti.

 

I gruppi sanguigni


La scoperta dei gruppi sanguigni è stata fatta nel 1900 dall’austriaco Landsteiner (premio Nobel per la medicina nel 1930). Esistono otto diversi tipi di sangue comuni, determinati dalla presenza o dalla assenza di antigeni – sostanze che possono innescare una risposta immunitaria se sono estranei al corpo. Dal momento che alcuni antigeni possono innescare il sistema immunitario del paziente per attaccare il sangue trasfuso, nelle trasfusioni è necessaria la compatibilità dei gruppi.

Di seguito, una tabella che ricostruisce le possibilità di donazione tra i vari gruppi:

 

Gli individui del gruppo AB+ possono ricevere qualunque tipo di sangue e sono perciò detti riceventi universali, mentre le persone di gruppo 0- sono donatori universali e possono ricevere solo sangue di gruppo 0-.

Ciò implica che gli ospedali debbano avere ampia disponibilità dei vari gruppi sanguigni e soprattutto una ingente scorta di gruppo 0 Rh-, una sorta di salvavita, da utilizzare quando non si conosce il gruppo del paziente e non si ha tempo di effettuare le analisi per trasfondere lo stesso gruppo durante le emergenze.